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Le ricette di chiccacook

Marmellata di arance e gin

La marmellata di arance e gin è una conserva un po’ insolita, da preparare se ti piacciono gli agrumi con un tocco alcolico. Questa ricetta è una delle varianti più riuscite della classica marmellata di arance, fatta con metodi semplici che non prevedono giorni di riposo e il risultato è comunque – a nostro gusto – molto buono. Questa volta ho usato delle arance rosse sanguinello, ma vanno bene anche altre varietà.

Con l’inverno quasi alle spalle e il vento che trasporta anticipi di primavera si possono creare queste meravigliose conserve con le arance. Sapore dolce, con le scorzette che danno un tocco leggero di amarognolo, infine i botanicals del gin con cui personalizzi e rendi speciale la marmellata di arance e gin. È da spalmare sul pane tostato, sui classici biscotti di frolla fatti in casa e sulle torte al cioccolato, sui formaggi è perfetta. Scopri la ricetta…

preparation icon chiccacook - Marmellata di arance e gin
PREPARAZIONE
1 ora circa
(più 1 ora di riposo)
cooking icon chiccacook - Marmellata di arance e gin
COTTURA
30 minuti
DIFFICULTIES icon chiccacook - Marmellata di arance e gin
DIFFICOLTÀ
semplice
jar icon chiccacook - Marmellata di arance e gin
PER
4-5 vasetti da 200 ml
INGREDIENTS icon chiccacook - Marmellata di arance e gin

INGREDIENTI

– 1 kg di polpa di arance

– 500 g di zucchero (bianco o di canna)

– 100 g di scorzette candite di arance (150 g di scorza di arance, 20 g di zucchero)

– 50 ml di gin

– 1 limone

marmellata di arance e gin - ingredienti
DIRECTIONS icon chiccacook - Marmellata di arance e gin

PREPARAZIONE

Inizia la ricetta prendendo gli ingredienti per preparare la marmellata di arance e gin: serviranno circa 1,5 kg di arance per ottenere un chilo di polpa, lo zucchero (semolato o di canna, oppure metà e metà), il limone e il gin di buona qualità.

Le varietà di arance sono tantissime: le bionde navel, Washington, Valencia e ovale, le rosse moro, sanguinella e tarocco

Gli utensili: bilancia, tagliere, coltello, cucchiaio, pelapatate, grattugia, ciotole di varie misure, misurino, spatola di legno o silicone, minipimer o un altro attrezzo per frullare, una pentola media, larga e bassa, e una grande, un pentolino, il mestolo e ovviamente dei vasetti con tappo per conservare la marmellata.

marmellata di arance e gin - taglia le arance

Lava con cura le arance e con l’aiuto di un pelapatate ricava 150 grammi di scorza. La parte bianca è amara, quindi eventualmente va eliminata. Taglia a julienne le scorzette, versa in un pentolino e ricopri d’acqua fredda. Lascia bollire dieci secondi e scola, ripeti questa operazione tre volte, sempre cambiando l’acqua, l’ultima volta aggiungi i 20 g di zucchero e cuoci per un minuto. Otterrai circa 100 grammi di scorzette candite di arancia. Lascia raffreddare in una ciotolina e tieni da parte.

Il resto delle arance vanno pelate al vivo, tagliando la scorza, la parte bianca e parte della pellicina.

marmellata di arance e gin - versa lo zucchero

Taglia le arance a pezzetti, la pellicina bianca tra uno spicchio e l’altro può essere lasciata, è molto sottile, anche se questo può variare a secondo della varietà. Versa polpa e succo dell’arancia in una ciotola, aggiungi lo zucchero e il succo del limone, lascia macerare per un’ora.

cooking icon - Marmellata di arance e gin

COTTURA

marmellata di arance e gin - sterilizza i vasetti

Sterilizza i vasetti per la marmellata di arance e gin.

Come al solito massima attenzione, questa è un’operazione molto importante per scongiurare pericolo muffe/botulino/ecc e dover buttare via tutto. Prima lava vasetti&co e sciacquali per bene sotto l’acqua corrente, dovranno essere perfettamente puliti. In una pentola capiente, sistema i vasetti di vetro; riempila d’acqua fredda in modo da coprirli di tre-quattro centimetri. Porta a bollore e lascia in immersione per almeno 20 minuti. Dopodiché chiudi il fuoco, lasciali dentro ancora qualche minuto e prelevali, magari con una pinzetta (attenzione che scottano!).

Metti i vasetti a scolare rovesciati su un panno asciutto e pulito. Visto che l’acqua è ancora bollente metti pure i tappi, eventuali pressini e guarnizioni a sterilizzare per un minuto, poi prendili con la pinzetta e mettili ad asciugare. Dopo qualche minuto gira i vasetti con l’apertura verso l’alto per far evaporare l’acqua che si deposita dentro.

marmellata di arance e gin - frulla

Per rendere liscia la marmellata fatta in casa passa, tutto o una parte del composto, in un passaverdure oppure frulla con il minipimer. Quindi versa la marmellata di arance in una pentola capiente, larga, bassa e antiaderente, aggiungi 100 grammi delle scorzette di arance candite. Porta sul fuoco a fiamma media e cuoci per 20 minuti mescolando spesso.

Le scorzette si possono anche omettere se non gradite

marmellata di arance e gin - infine il gin

Trascorsi i 20 minuti, versa il gin nella marmellata di arance, mescola e cuoci per altri 10. La prova piattino con gli agrumi è un po’ diversa dalle altre, versane una punta di cucchiaino su un piattino pulito e freddo, inclinalo, se resta leggermente compatta e non cola è pronta, anche se questa marmellata sembrerà più liquida rispetto ad altre confetture, raffreddando rassoderà.

marmellata di arance e gin - versa nei vasetti

La marmellata di arance e gin è pronta, versala ancora bollente nei vasetti sterilizzati fino a un centimetro dal bordo, chiudi con il tappo (che deve essere sempre nuovo) senza stringere troppo.

Adesso ci sono due strade da seguire. La prima, la più usata, la pastorizzazione per invasamento a caldo: capovolgi subito i vasetti in modo da creare il sottovuoto. Dopo mezzoretta rigirali e controlla se è andato a buon fine, per i barattoli con i tappi basta controllare che la parte centrale non faccia click clack se la spingi verso il basso e nota se si è creata una fossetta; per quelli con la guarnizione prova a slacciare la linguetta di metallo e se resta chiuso è tutto ok. La seconda, se si vuole prolungare la conservazione o si vuole essere più sicuri: la pastorizzazione con bollitura. Una volta che la marmellata si sarà raffreddata, immergi i vasetti, con il tappo rivolto verso l’alto, nella pentola usata per la prima sterilizzazione riempita di acqua fredda. Porta a bollore, dopo 20 minuti chiudi il fuoco e lascia raffreddare i vasetti nella pentola. Toglili e lascia asciugare.

In entrambi i casi, etichetta, riponi in dispensa e consuma dopo un mese.

a tavola icon chiccacook - Marmellata di arance e gin

A TAVOLA

marmellata di arance e gin - gustala

La marmellata di arance e gin è pronta per essere spalmata e gustata. Questa ricetta è facile e veloce, non servono giorni e giorni per realizzarla. Assaporala a colazione con pane e burro, spalmata sui biscotti al cioccolato, torte e ciambelle, sulla cheesecake quando non si ha il tempo di preparare il topping, anche sui formaggi, mi piace molto sul pecorino stagionato, lo svizzero e la ricotta, su carni e pesce, si presta a tutte le esperienze di gusto!

Etichetta questa conserva, non solo per abbellire il vasetto, ma per segnare la data di preparazione e gli ingredienti (in questo caso è utile soprattutto se devi regalarla). Consiglio anche un po’ di art attack con stoffe, lacci, ecc per rendere ancora più speciale la marmellata appena preparata!

La marmellata di arance e gin, se correttamente conservata, dura circa un anno…

… una volta aperto il vasetto però conservalo (ben chiuso) in frigo per una settimana.

marmellata di arance e gin - si sente il profumo dei botanicals!

Come per il resto delle conserve, anche per la marmellata di arance e gin fatta in casa, prima di consumarle verifica che il tappo non sia bombato, che non ci siano muffe, bolle d’aria e/o cattivi odori, in questo caso massima cautela e va buttato via tutto!

Marmellata di arance e gin
Preparazione
1 h
Cottura
30 min
Tempo totale
1 h 30 min
 

La marmellata di arance e gin è una conserva fatta in casa deliziosa e insolita che si abbina su tutto. Preparala con questa ricetta facile e veloce

Categoria: conserve & marmellate
Cucina: Italiana
Ricetta di: chiccacook
Ingredienti
  • 1 kg di polpa di arance
  • 500 g di zucchero
  • 100 g di scorzette candite di arance (150 g di scorza di arance, 20 g di zucchero)
  • 50 ml di gin
  • 1 limone
Preparazione
  1. Lava le arance e ricava con un pelapatate 150 grammi di scorza. Tagliala a julienne, versa in un pentolino e ricopri d’acqua fredda. Lascia bollire dieci secondi e scola, ripeti questa operazione tre volte, sempre cambiando l’acqua, l’ultima volta aggiungi i 20 g di zucchero e cuoci per un minuto. Otterrai circa 100 grammi di scorzette candite. Lascia raffreddare in una ciotolina e tieni da parte.

  2. Pela al vivo le restanti arance, togliendo la scorza, la parte bianca e parte della pellicina.

  3. Taglia a pezzetti, raccogli in una ciotola anche il succo dei frutti e ottieni un chilo di polpa di arancia.

  4. Aggiungi lo zucchero e mescola.

  5. Lascia macerare per un’ora, poi frulla con il minipimer o con il passaverdure.

  6. Nel frattempo sterilizza i vasetti.

  7. Versa in una pentola il composto per la marmellata e le scorzette, porta sul fuoco e cuoci per 20 minuti circa da quando inizia a bollire, mescolando spesso.

  8. Aggiungi il gin nella marmellata di arance, mescola e cuoci per altri 10 minuti.

  9. Procedi con la prova piattino: fai colare una punta di cucchiaino su un piatto pulito e freddo, inclinalo, se resta leggermente compatta e non cola è pronta, anche se questa marmellata sembrerà più liquida rispetto ad altre confetture, raffreddando rassoderà.

  10. Distribuisci la marmellata ancora bollente nei vasetti sterilizzati fino a un centimetro dal bordo, chiudi con il tappo (che deve essere sempre nuovo) senza stringere troppo.

  11. Fai la pastorizzazione per invasamento a caldo o la pastorizzazione con bollitura, entrambe vanno bene.

  12. Etichetta, riponi in dispensa e consuma dopo un mese. La marmellata, se correttamente conservata, dura circa un anno, una volta aperto il vasetto però conservalo (ben chiuso) in frigo per una settimana.

  13. Ricorda: prima di consumarle verifica che il tappo non sia bombato, che non ci siano muffe, bolle d’aria e/o cattivi odori, in questo caso massima cautela e va buttato via tutto!