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Le ricette di chiccacook

Come gustare una mozzarella fiordilatte

LASCIARSI TENTARE DALLA SIGNORA IN BIANCO DELLA TRADIZIONE GASTRONOMICA ITALIANA, CON ABBINAMENTI STUZZICANTI E UN PIZZICO DI FANTASIA

Formaggio fresco a pasta filata, a base di latte vaccino, la mozzarella fiordilatte è la madre di tutti i formaggi. Colore bianco lucente, consistenza morbida e tenera, ricoperta da una crosticina elastica sottilissima. La forma tradizionale è tondeggiante, anche nella varianti di bocconcini e ciliegine, ma ci sono anche le trecce e i nodini. Quelle buone “piangono” al taglio.

Quelle buone, sì, perché c’è mozzarella e mozzarella. L’ideale sarebbe acquistarla di qualità, of course. Le zone di produzione originarie sono nell’Italia meridionale, soprattutto in Campania e Puglia. Tra le aziende che producono prodotti di eccellenza c’è il Caseificio Palazzo, che con il marchio Murgella ci fa assaporare la vera mozzarella fiordilatte, inoltre sul loro sito ci sono info, curiosità e ricette interessanti.

Questa gemma dello scrigno gastronomico italiano è molto usata in cucina ed è alla base di tante ricette, tradizionali e/o gourmet, dove accompagna o ne è la protagonista. Sulla pizza è l’ingrediente fondamentale, fila nei ripieni di pasta e supplì, personaggio principale della mozzarella in carrozza, spadroneggia dagli gnocchi alla sorrentina alla parmigiana, cruda nella caprese, c’è spazio per tutti i gusti.

Quando compro una mozzarella di quelle che piacciono a me, saporita e che piange, preferisco mangiarla cruda, con un filo d’olio extra vergine e origano. Al naturale, semplice e con un pizzico di fantasia, la preparo anche abbinandola a…

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Mortadella e pistacchi. Taglia la mozzarella a fettine spesse un centimetro, spalmaci del pesto di pistacchi (in alternativa usa la granella), piega la mortadella – tagliata sottile – e mettine una fettina su ogni pezzo di mozzarella, decora con i pistacchi interi. Anche con la mortadella tagliata a cubetti va benissimo.

Fichi, aceto balsamico e pepe rosa. Taglia la mozzarella e i fichi a fettine spesse un centimetro. Mettile una sopra l’altra, prima la mozzarella poi i fichi, completa con un filo di aceto balsamico e del pepe rosa.

Cipolla di Tropea caramellata e nduja. Taglia la cipolla di Tropea a fettine sottilissime, versala in padella con un filo di olio extra vergine, un pizzico di sale e pepe nero, soffriggi per cinque minuti, sfuma con un cucchiaio di aceto di vino bianco o aceto di mele, aggiungi mezzo bicchiere di acqua, cuoci una decina di minuti con il coperchio, mescolando di tanto in tanto. A fine cottura togli il coperchio, versa un cucchiaio di zucchero e lascia caramellare. Componi il piatto tagliando la mozzarella a fettine spesse un centimetro, copri con la cipolla caramellata e dei tocchetti di nduja. Guarnisci con un filo di olio extra vergine d’oliva.

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Pere, miele e noci. Taglia la mozzarella a fettine spesse un centimetro, sistema sopra a ventaglio tre fettine di pere sottili. Guarnisci con miele (un buon millefiori o castagno) e gherigli di noci.

Acciughe, lime e menta. Sgocciola o dissala le acciughe, grattugia finemente la parte verde della scorza del lime e spremi il succo in una ciotola. Taglia la mozzarella a fettine spesse un centimetro, metti sopra due-tre acciughe, magari ordinate in orizzontale, versa un po’ di scorza e succo di lime, guarnisci con la menta fresca e un filo di olio extra vergine.

Si può degustarla anche su un tagliere di formaggi. I taglieri di solo formaggio o misti con salumi e frutta, vanno tanto di moda, fresca e morbida, la mozzarella si abbina bene a confetture come pesche, albicocche, ciliegie, fragole, frutti di bosco e arance.

Il tutto da assaporare insieme a un buon vino che non ne deve coprire il sapore delicato, perfetti sono i vini bianchi frizzanti, i rosati e il Moscato.

Un’ultima indicazione, come molti formaggi, per gustarla al meglio la mozzarella va tenuta a temperatura ambiente per un’ora prima di essere servita.

Buona degustazione!

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